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“Riaccettare i vecchi soci e sedersi a un tavolo”

Un lungo post sulla sua pagina social. Così Alvise Racioppi ha voluto commentare la profonda crisi dell’Amatori Vercelli. Senza nascondersi e senza mandarle a dire, soprattutto al presidente Tarsia. Ecco il testo integrale:

"L’Amatori Vercelli è la mia prima fede, è patrimonio di questa città e dei suoi tifosi. Una buona programmazione non deve mai prevedere emergenze o situazioni straordinarie. In questo momento serve l’aiuto di tutti ma soprattutto il silenzio di alcune persone, che hanno solo fatto danni. L’orgoglio di alcuni, e il pregiudizio di altri, non ha permesso che si potesse portare a buon frutto l’ottima stagione precedente, soprattutto sotto il profilo della riorganizzazione societaria. Non voglio fare polemiche sul presidente, conosce perfettamente il mio pensiero, ma è altrettanto vero che è causa sua se la nostra gloriosa società oggi ha grossi problemi. La mia proposta, Vorrei che venissero riammessi tutti i soci eletti lo scorso anno, cancellati e cacciati con metodo arbitrario e dispotico. Dopodiché sarebbe utile un tavolo di lavoro con tutte le parti interessate alle future dinamiche societarie. Chi saremo e dove vorremo andare lo sapremo solo in quel momento, lasciando però fuori personalismi e interessi personali. Non è l’Amatori che sta morendo, ma tutto il movimento e l’entusiasmo che gli gira intorno. Allora basta smanettare convulsamente sugli smartphone, Non serve a nulla. Se avete buone idee, ma soprattutto consapevoli, agite tutti, altrimenti è meglio restare in silenzio e rassegnarsi. Questo è ciò che ho da dire sull’attuale situazione dell’hockey vercellese, uno sport a misura di noi vercellesi. Non ho mai promesso nulla di straordinario ma solo l’aiuto per riorganizzare al meglio la società. L’hockey pista è in declino e sarebbe da stupidi fare altre vittime. Sarebbe anche bello che il Pala Pregnolato venisse dedicato alla famiglia del fondatore dello Skating Vercelli, Ceretti, perché non bisogna pensare individualmente."

Articolo di Andrea Borasio tratto da VERCELLINOTIZIE