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Gianni Torazzo e l’hockey pista: che storia…

Quando parli di hockey pista a Vercelli, oltre ai nomi dei grandi giocatori e allenatori che hanno vestito la maglia gialloverde dell’Amatori, tutti fanno riferimento a Gianni Torazzo.

Il “Toro” per chiunque. Oggi ha compiuto 70 anni. Un bel traguardo. Torazzo è stato giocatore, prima, e dirigente, poi, dell’Amatori. Per tutti è, probabilmente, l’ultima bandiera dell’hockey pista vercellese. Lui, che giocava a calcio e poi scappava, di nascosto dall’allenatore Pasquale Fiorenzi, a calzare i pattini a rotelle. Lui che per due volte da giocatore ha portato l’Amatori in serie A. Lui che anche da dirigente ha fatto l’identica cosa, anche in questo caso in due occasioni. L’ultima proprio nella passata stagione, con Pino Marzella in panchina. Insomma, il Toro è l’hockey vercellese. Forse non solo, perché ha vinto in qualunque società sia andato: Novara e Monza su tutte. Qualche anno fa, durante un’intervista, Torazzo fece anche una sua classifica, del tutto personale, sui giocatori più forti che avesse mai visto all’opera: «Su tutti Livramento, un fenomeno. Poi sullo stesso piano Martinazzo, Marzella e Girardelli. Però non posso nemmeno dimenticare ragazzi come Cesana, Crudeli e Mariotti…». Gianni Torazzo ora è fuori dall’hockey, non senza polemiche. All’inizio di questa stagione ha rassegnato le dimissioni dalla carica di direttore sportivo dell’Amatori. Potrebbe anche tornare, o almeno alcune voci raccontano così. Non è questo il momento di parlarne. Oggi vogliamo festeggiare il compleanno, il 70°, di un uomo che ha legato il suo nome, la sua vita all’hockey e all’Amatori. Un uomo che ha superato momenti tremendi con dignità e con forza. Valori veri, non da tutti. Auguri, dunque, “Toro”… e grazie per tutto quello che hai significato (e magari significherai ancora) per lo sport vercellese.

Articolo di Andrea Borasio tratto da VERCELLINOTIZIE