Palmarès:

3 Scudetti - 1 Coppa Italia - 2 Coppe CERS - 1 Trofeo Mundialito - 1 Coppa Italia di Lega Serie B - 1 Coppa di Lega Serie C

La Storia:

L’ Hockey Amatori Vercelli è stato fondato nella primavera del 1962 da un gruppo di appassionati sportivi vercellesi, che iniziarono a cimentarsi con voglia ed entusiasmo sulla nuova pista di pattinaggio appena costruita presso il Circolo Lavoratori del Rione Isola di Vercelli.

Dopo i primi campionati in serie D e successivamente in serie C, dove l’Amatori giunse seconda nel 1963, l’entusiasmo per la nuova disciplina prese immediatamente piede presso i giovani del Rione, i quali iniziarono a frequentare la pista del “circolino” e ad avvicinarsi all’hockey tanto da formare in breve tempo una squadra giovanile.

Nel 1966 arrivò la promozione in serie B, affrontata nell’anno successivo con una rosa formata da giocatori tutti vercellesi ed ottenendo ottimi risultati in virtù delle scarse possibilità economiche dell’epoca.

Nel 1970 arrivò un po’ a sorpresa la promozione in serie A ma una serie di problemi, primi fra tutti la mancanza di un adeguato impianto al coperto, fecero sì che la stagione si concluse con l’immediato ritorno nella serie cadetta.

Nei successivi campionati si rimane sempre al vertice fino al 1977, quando arrivò la retrocessione in serie C, ma grazie al nuovo assetto societario con al vertice lo sponsor rappresentato dal compianto Giuseppe Domenicale si riuscì a vincere immediatamente la Coppa Italia di serie C ed a tornare nella categoria superiore con elevate ambizioni di salire successivamente nella massima serie.

Formazione 1966

La formazione del 1966: Rista E., Torazzo, Rista P., Banfo, Rastelli, Lazzarotti, Pomati Costa

Nell’estate del 1980 Giuseppe Domenicale viene eletto Presidente, vengono ingaggiati Mino Battistella nel duplice ruolo di allenatore – giocatore ed il portoghese Jaime Cardoso, la squadra si trasferisce nell’impianto al coperto del palestrone del rione Concordia ed a fine campionato arriva la meritata promozione in serie A.

La formazione del 1980-81 promossa in sere A:

Cardoso, Mantovani, Battistella, Torazzo, Motaran, Menino, Bariosco, Domenicale (presidente), Roberto (dirigente), Tarchetti, Rizza, Orlandi, Corradino

L’Amatori, ingaggiati giocatori come Girardelli, Borrini, Rollino e  Cupisti, giunge seconda nel campionato 82-83 per un solo punto dietro la Corradini Reggio Emilia di Pino Marzella, gettando le basi, grazie anche all’ingaggio nell’estate seguente del fuoriclasse argentino Daniel Martinazzo, per la conquista del primo storico scudetto nel successivo campionato 1982-83, chiuso in vetta durante la stagione regolare e terminato con il titolo di campione d’Italia dopo lo spareggio in quel di Viareggio, dove l’Amatori Lodi viene sconfitta con il risultato di 6 a 1, a seguito della leggendaria gara 3 di finale al nuova Palaisola con il goal di Martinazzo per il 2 a2 finale a meno di un minuto dalla fine davanti a più di 3.500 spettatori.

La stagione 1982/83 viene giustamente tutt’ora ricordata come l’anno d’oro dell’Hockey su pista vercellese, in quanto culminò con la conquista anche della Coppa Italia e della Coppa Cers.

Il campionato 1983/84 si conclude con il secondo titolo di campione d’Italia per la compagine vercellese, ormai avviata ad essere una realtà sportiva di grande richiamo sia a livello nazionale che europeo: nello spareggio di Trissino l’Hockey Monza di Aguero e Marzella venne sconfitto nettamente per 5 a 2.

La formazione del 1983-84 campione d’Italia per il secondo anno consecutivo: Girardelli, Mantovani, Borrini, Rollino, Martinazzo, Fontana, Cesana, Corradino, Orlandi, Fietta

Il seguente campionato, pur condotto nuovamente tra le squadre protagoniste e con l’Amatori orfana del fuoriclasse Martinazzo passato agli spagnoli del Liceo La Coruna, vede la squadra targata Maglificio Anna uscire ai quarti di finale play off contro gli eterni rivali dell’Hockey Monza ma la successiva stagione 1985/86 risulta nuovamente trionfale per i colori gialloverdi, grazie anche all’innesto di fuoriclasse come lo statunitense Trussel (capocannoniere ai mondiali disputatisi a Novara l’anno precedente), Crudeli e soprattutto Marzella: dopo l’esaltante serie di semifinale contro i rivali di Novara conclusasi in gara 5 grazie allo storico goal ad un secondo dal termine di Pino Marzella in un palaisola gremito all’inverosimile con oltre 3.000 persone, il Bassano di Girardelli viene sconfitto abbastanza facilmente in 4 gare di finale e giunge quindi il terzo ed al momento ultimo scudetto per la società vercellese, che all’epoca vedeva ancora al proprio timone l’indimenticato Giuseppe Domenicale e Gianni Torazzo come Direttore Sportivo nonchè artefice principale delle strategie di mercato.

La formazione del 1985-86 campione d’Italia per la terza volta: Francazio, Raglin, Trussel, Orso, Fietta, Marzella, Crudeli, Coppola, Guanziroli, Barsi

Il campionato 1986/87 vede l’Amatori Vercelli arrivare seconda dopo un appassionante finale con il Novara mentre l’annata successiva, terminate tra numerosi difficoltà, si conclude con la conquista dell’alloro europeo della Coppa Cers; perso Pino Marzella passato all’Hockey Monza vengono ingaggiati i fratelli Mariotti ed il fuoriclasse argentino Roldan: il campionato si conclude tra alti e bassi con l’eliminazione ai play off ma in campo europeo, dopo una mitica partita contro il Benfica in cui viene ribaltato il pesante passivo della gara di andata, in finale contro i portoghesi del Paco de Arcos la squadra gialloverde conquista meritatamente la seconda Coppa Cers della sua storia.

L’epoca d’oro dell’Amatori Vercelli di patron Domenicale di fatto si conclude così. Alla fine del 1990 arriva la retrocessione in serie A2 e riconquistata la massima serie nella stagione 1991/92, dopo lo spareggio di Follonica contro il Salerno, l’arrivo come Presidente di Lorenzo Piccioni porterà nuova linfa ed entusiasmo nell’ambiente gialloverde, purtroppo coincidente con gli anni dello squadrone novarese dei gemelli Michielon.

La squadra scesa in pista contro il Novara: Gonella, Romeo, Cupisti, Crudeli,Rampazzo,  Mariotti, Costanzo, Bertolucci A., Provera, Bertolucci M.

L’Amatori Vercelli arriva seconda dietro il Novara per 3 anni di seguito, dal 1997 al 1999, ma la meritata rivincita avviene la sera di sabato 30 maggio 1998: la società gialloverde organizza le final four di Champions League che vede come squadre partecipanti la stessa Amatori Vercelli, Barcellona, Igualada e Hockey Novara. In un palazzetto gremito come ai tempi d’oro i gialloverdi, nell’incontro di semifinale contro i “cugini”, ribaltano il passivo di 0 a 3 a vanno a vincere per 4 reti a 3 grazie ad una prodezza di Roberto Crudeli, qualificandosi così per la finale del giorno successivo contro gli spagnoli dell’Igualada.

Provati anche dalle fatiche della sera precedente, i ragazzi di mister Caricato devono capitolare di fronte allo squadrone spagnolo ma rimane e rimarrà per sempre la soddisfazione per il traguardo raggiunto e per l’impresa della semifinale.

Chiuso, come detto, anche il campionato successivo al secondo posto nonostante la cessione dei fratelli Bertolucci e di Crudeli (degnamente sostituiti da Raed, Bresciani e Polverini), l’abbandono ai vertici societari di Lorenzo Piccioni e la retrocessione al termine della stagione 2000/01 fanno imboccare alla società gialloverde un lungo periodo pieno di difficoltà societarie con la squadra impegnata tra la serie A2 e la serie B, fino ai giorni odierni in cui un ritrovato entusiasmo tra la tifoseria e l’attuale dirigenza sta facendo in modo di provare a gettare le basi per un futuro degno della storia di questa gloriosa società.